Radici e cooperazione: il racconto della V edizione del DMED alla Stazione Marittima
La città di Napoli ha ospitato un appuntamento di rilievo internazionale dedicato alla promozione del benessere e della sostenibilità. Dall’11 al 13 giugno 2026, gli spazi storici della Stazione Marittima affacciati sul Molo Angioino hanno fatto da cornice alla quinta edizione del DMED – Salone della Dieta Mediterranea, il grande appuntamento ideato e organizzato dal Consorzio Edamus. L’evento, interamente a ingresso gratuito e sviluppato nella fascia pomeridiana e serale, ha richiamato una fitta platea di istituzioni, ricercatori, imprese ed esperti del settore agroalimentare, uniti dall’intento di celebrare e diffondere un modello alimentare e sociale riconosciuto come patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO.
L’edizione di quest’anno ha tratto profonda ispirazione dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, scegliendo come pilastro fondamentale e valore guida il tema della Pace. Intorno a questo concetto si è articolato un ricco percorso culturale che ha trasformato il cibo in uno straordinario strumento di inclusione, dialogo e cooperazione diplomatica tra le diverse sponde del bacino mediterraneo. I numerosi dibattiti e i talk istituzionali in programma hanno affrontato questioni di stretta attualità globale, come la tutela della biodiversità, la necessità stringente di filiere alimentari ecocompatibili e la salvaguardia delle antiche consuetudini agricole regionali reinterpretate in chiave innovativa.
Le giornate all’interno dei padiglioni espositivi si sono snodate attraverso un palinsesto eterogeneo che ha saputo fondere l’analisi accademica all’esperienza pratica. Grande risonanza ha avuto la sinergia con il mondo della ricerca scientifica, culminata in sessioni di approfondimento dedicate alla correlazione diretta tra nutrizione e benessere fisico, tra cui il convegno incentrato sul valore della dieta mediterranea nella performance sportiva ospitato all’interno dell’Area Urania della struttura. Accanto ai momenti di studio, le aree dedicate all’esposizione e ai laboratori esperienziali hanno permesso ai visitatori di toccare con mano le eccellenze agroalimentari del territorio, alternando mostre tematiche a partecipatissimi cooking show animati da chef di rilievo ed eventi speciali legati all’assegnazione dei prestigiosi DMED Award.
La manifestazione si è conclusa confermando l’importanza di intendere la dieta mediterranea non come un semplice regime alimentare, bensì come uno stile di vita e una preziosa eredità culturale fondata sulla convivialità, sul rispetto della terra e sulla solidarietà tra i popoli. Il successo dell’iniziativa ha gettato solide basi per lo sviluppo dei futuri percorsi di valorizzazione del comparto agroalimentare, rinnovando l’impegno verso un ecosistema produttivo più inclusivo e attento alla salute del pianeta.






